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bollettino di informazione degli italiani residenti in Repubblica Ceca


Tre domande a Guglielmo Bozzolini


 

43 anni, originario di Pavia, sposato con una giornalista di origini calabresi e padre di una figlia di 15 anni, Guglielmo Bozzolini vive a Zurigo dal 1988. Attualmente lavora come direttore della Fondazione ECAP, un ente di formazione degli adulti attivo nella lotta contro l'analfabetismo, nei programmi per il sostegno dell'integrazione professionale dei/delle migranti, per le pari opportunita' ed il reinserimento delle persone senza lavoro. Collabora inoltre con progetti di formazione e di ricerca in tutta Europa (Spagna, Portogallo, Germania, Francia ed Inghilterra in particolare).
Membro del Coordinamento Europeo del PRC, e' da anni impegnato nel sindacato (e' membro del Comitato Centrale di Unia, la piu' grande organizzazione sindacale svizzera, come rappresentante degli immigrat) e nell'associazionismo, in particolare nella FCLIS.
I suoi passatempi preferiti sono la montagna e i viaggi, la lettura (i romanzi sudamericani ed i noir italiani), la buona cucina il buon vino e il mare della Calabria. La sua candidatura e' stata proposta dal PRC.


Perche' ti candidi ?

In queste elezioni c'e' un rischio: che la competizione tra PD e PdL risucchi tutta l'attenzione e non vengano rappresentate le ragioni della sinistra. C'e' cioe il rischio che sia ridotta in parlamento la voce del mondo del lavoro e dei movimenti ambientalisti e pacifisti e che ci sia complessivamente una regressione moderata ed uno spostamento a destra dell'asse politico. Contro questa prospettiva vale la pena impegnarsi e dare il proprio contributo, anche candidandosi, affinche' si rafforzi invece una politica che metta al proprio centro il lavoro e i diritti delle persone. La Sinistra Arcobaleno, cui danno vita forze della sinistra alternativa, socialista e ambientalista, e' la collocazione ideale per una persona come me, che viene dall'impegno sociale.

Su quali temi intendi impegnarti in maniera particolare ?

Per quanto riguarda i temi di politica generale ho gia' detto altrove.
Sul terreno specifico degli italiani all'estero penso che le priorita' siano: la riforma ed il rilancio delle strutture di rappresentanza (COMITES e CGIE), la riorganizzazione dei corsi di Lingua e Cultura con la riforma della Legge 153, il rafforzamento della rete di strutture assistenziali e di tutela che vanno adeguate ai nuovi bisogni, la riorganizzazione della rete consolare all'insegna dell'efficienza e del miglioramento del servizio e non dello smantellamento della stessa.
In generale e' necessario riadeguare tutta la politica degli italiani in Europa alle mutate caratteristiche degli stessi:
a) la presenza italiana si e' sempre piu allargata a paesi (Spagna, Grecia, i paesi dell’ex-est) dove prima era sconosciuta o molto ridotta;
b) ci sono nuovi flussi migratori dall'Italia verso l'estero molto consistenti di cui non si tiene mai conto - giovani ricercatori e ricercatrici, piccoli imprenditori, dirigenti, nuovi flussi di manodopera poco qualificata (in Germania ad esempio), lavoratori e lavoratrici temporanei, ecc. – che presentano caratteristiche e bisogni propri;
c) le nostre comunita' invecchiano perche' sempre meno persone rientrano in patria dopo il pensionamento e quindi c'e' bisogno di strutture, servizi e organizzazioni sociali e associative che si occupino di loro;
d) in molti paesi l'emigrazione italiana presenta una sedimentazione storica che e' arrivata alla terza e quarta generazione e diverse esperienze di integrazione nelle realta locali.
L'impegno principale e' quindi quello di rappresentare gli italiani all'estero per come sono nella realta', senza inutile retorica e vecchie mitologie.

Tre buoni motivi per votare Sinistra arcobaleno ?

1) e' l'unica forza politica in grado di avviare il risanamento morale del Paese, che alla luce di diversi fatti delle scorse settimane e' un bisogno piu che mai urgente;
2) mette il lavoro e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici al centro della propria azione;
3) e' l'unica opzione vera per contrastare seriamente la deriva moderata e conservatrice in Italia ed in Europa.


 

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